
Il Progetto
Berichten Uit Java nasce come spazio di osservazione e commento sull’Indonesia contemporanea. Politica, società, religione e cultura sono i suoi campi d’indagine: fatti, dichiarazioni e avvenimenti vengono esaminati non soltanto per riferirne lo svolgimento, ma anche per metterne in luce contraddizioni, implicazioni e significati.
Nel solco di una tradizione pubblicistica che non si limitava a registrare i fatti, ma riteneva necessario giudicarli, questa rubrica propone brevi notizie, osservazioni e commenti, con particolare attenzione ai rapporti tra religione e potere, alle libertà civili e alle minoranze nel Paese che ospita la comunità islamica più grande del mondo.
Poche righe, uno sguardo indipendente e nessun obbligo di indulgenza.

Bericht n. 1. Il Majelis Ulama Indonesia e la Libertà delle Arti.
Il Majelis Ulama Indonesia vorrebbe che il Governo impedisse ad Andrea Bocelli di esibirsi in Indonesia, facendo dei suoi presunti legami con Israele motivo sufficiente per invocarne l’esclusione.
Non è cosa nuova che le autorità islamiche del Paese aspirino a estendere la propria giurisdizione oltre i confini delle coscienze. Più singolare è vederle reclamare l’intervento del potere civile affinché le loro avversioni divengano divieti e le loro condanne si convertano in provvedimenti pubblici.
Il MUI può dissentire, protestare e invitare al boicottaggio. Ma quando pretende che lo Stato imponga a tutti il proprio giudizio, non esercita più soltanto un’autorità spirituale: avanza una pretesa di dominio sulla libertà altrui.
Il pulpito appartiene agli ulema; la libertà dei cittadini non è cosa loro.
