Attraverso l’analisi dell’assetto istituzionale e delle prerogative del Governatore Generale nel 1900, il contributo esamina la natura del potere coloniale nelle Indie Orientali Olandesi, mettendo in luce il divario tra limitazioni formali e concentrazione effettiva dell’autorità. L’articolo mostra come diritto, amministrazione e sovranità si intrecciassero in un sistema di governo fondato sull’eccezione, e come tale architettura abbia lasciato un’eredità duratura nelle istituzioni dell’Indonesia indipendente, fino all’era della reformasi.
Through an analysis of the institutional framework and prerogatives of the Governor-General in 1900, this article examines the nature of colonial power in the Dutch East Indies, highlighting the gap between formal legal constraints and the effective concentration of authority. It shows how law, administration, and sovereignty converged in a system of governance grounded in exception, and how this architecture has left a lasting legacy in the institutions of independent Indonesia, up to the era of reformasi.
Aan de hand van een analyse van het institutionele bestel en de prerogatieven van de Gouverneur-Generaal in 1900 onderzoekt dit artikel de aard van de koloniale macht in Nederlands-Indië, waarbij het spanningsveld wordt belicht tussen formele juridische beperkingen en de feitelijke concentratie van gezag. Het betoog laat zien hoe recht, bestuur en soevereiniteit samenvloeiden in een op uitzondering gebaseerd regeringssysteem, en hoe deze architectuur een blijvende erfenis heeft nagelaten in de instellingen van het onafhankelijke Indonesië, tot aan het tijdperk van de reformasi.
Le Indie Orientali Olandesi nel 1900
Nel 1900, le Indie Orientali Olandesi si presentano come un complesso apparato burocratico e amministrativo, con prassi consolidate, e leggi che ne regolano il funzionamento; a differenza di quanto si potrebbe ritenere, il Governatore Generale non aveva un potere assoluto. Al contrario la sua azione si inseriva in un quadro istituzionale che si era formato dal XVII secolo.

Il Regeerings Almanak voor Nederlandsch Indie 1900, (Almanacco Governativo delle Indie Olandesi del 1900) offre un breve riepilogo dell’evoluzione istituzionale della colonia; dopo aver ricordato le prime istruzioni ai governatori generali nel Seicento, il documento governativo afferma,
Vóór de Grondwetswijziging vari 1848 had de Koning ”bij uitsluiting” het opperbestuur der koloniën en bezittingen van het rijk in andere werelddeelen. Sedert zijn echter de woorden ”bij uitsluiting” komen te vervallen en kunnen sommige onderwerpen de koloniën en bezittingen betreffende, door den Koning niet worden geregeld dan in overeenstemming met de Volksvertegenwoordiging, d.i. bij de wet. Zooworden thans de reglementen op het beleid der Regeering van die koloniën en bezittingen door de wet vastgesteld en zijn bij de wet ook geregeld het muntstelsel, de wijze van beheer en verantwoording der koloniale geldmiddelen en de tarieven van in-, uit- en doorvoer in Nederlandsch-Indië. Ook de begrooting van Ned.-Indië wordt sedert 1867 door de wet vastgesteld. Andere onderwerpen, de koloniën en bezittingen betreftende, worden door de wet geregeld, zoodra de behoefte daaraan blijkt te bestaan.
Prima della modifica costituzionale del 1848, il Re aveva “esclusivamente” il supremo governo delle colonie e dei possedimenti dell’impero in altre parti del mondo. Da allora, tuttavia, le parole “in esclusiva” sono state soppresse e alcune questioni riguardanti le colonie e i possedimenti non possono essere regolate dal Re se non in conformità con la Rappresentanza Popolare, cioè per legge. Attualmente i regolamenti sulla politica del governo di quelle colonie e possedimenti sono stabiliti per legge, e per legge sono regolati anche il sistema monetario, il modo di gestione e rendicontazione dei fondi coloniali e le tariffe di importazione, esportazione e transito nelle Indie Orientali Olandesi. Anche il bilancio delle Indie Orientali Olandesi è stabilito per legge dal 1867. Altri argomenti, riguardanti le colonie e i possedimenti, saranno regolati dalla legge non appena si dimostrerà la necessità.
Regeerings Almanak voor Nederlandsch Indie 1900, Almanacco Governativo delle Indie Olandesi, 1900, 1900, p. 14.
Formalmente, dunque, anche il governatore generale era limitato nella sua capacità decisionale, e doveva agire, in alcuni ambiti, nel rispetto delle leggi olandesi e dei regolamenti coloniali; il suo potere, tuttavia, rimaneva enorme, e non deve essere sottovalutato. Allo stesso tempo, sarebbe imprudente derubricare l’evoluzione delle istituzioni coloniali come superficiale; in realtà, è proprio tale traiettoria che denota un progressivo consolidamento delle Indie Olandesi come possedimento dello Stato olandese, di cui il governatore generale era il principale rappresentante.
Nel 1900, questo processo era consolidato e sostenuto da decenni di prassi e di controllo amministrativo su una popolazione indigena che costituiva il 98% circa degli abitanti della colonia tropicale.
Prerogative Giudiziarie del Governatore Generale
Il Governatore Generale era la figura che, dal Seicento, rappresentava e amministrava il potere nelle Indie Orientali; anche se dal XIX secolo, i poteri a sua disposizione furono in parte limitati, egli riteneva prerogative paragonabili a quelle di un sovrano locale.
In ambito giudiziario, in particolare, la massima autorità poteva contare su diversi strumenti, iniziando dalla grazia;
Gratie. De Gouverneur-Generaal heeft, na gehoord advies van het Hooggerechtshof, het recht van gratie van straffen, door rechterlijke vonnissen in Nederlandsch-Indië opgelegd, zoolang de veroordeelden zich aldaar ophouden (art. 52 R. R., Iste Jjd). Gratie kan bestaan in eene geheele of gedeeltelijke kwijtschelding van de straf, welker tenU’tvoorlegging nog niet is aangevangen, of indien de tenuitvoerlegging der straf reeds is begonnen, van den nog overigen straftijd, in welk aatste geval zij remissie wordt genoemd.
Grazia. Il Governatore Generale, dopo aver ascoltato il parere della Corte Suprema, ha il diritto di grazia delle pene inflitte da sentenze giudiziarie nell’Indonesia olandese, finché i condannati vi si trovano (art. 52 R. R., Iste Jjd). La grazia può consistere in una remissione totale o parziale della pena, la cui esecuzione non è ancora iniziata, oppure, se l’esecuzione della pena è già iniziata, del tempo di pena ancora da scontare, nel qual caso si chiama remissione.
Regeerings Almanak voor Nederlandsch Indie 1900, Almanacco Governativo delle Indie Olandesi, 1900, 1900, p. 67.
Si tratta di una prerogativa compatibile con l’architettura istituzionale della colonia, che non era tuttavia assoluta; il testo prosegue specificando che la concessione della grazia ‘non comprende il diritto di riabilitazione né i diritti perduti in virtù di una sentenza giudiziaria’ (Regerings, 1900, p. 68).
Oltre alla grazia, il governatore generale poteva concedere
Amnestie en abolitie. In overeenstemming met den Raad van Nederlandsch-Indië heeft de Gouverneur-Generaal het recht van amnestie en abolitie, voor zooveel inlandsche vorsten en hoofden betreft (art. 52 R. R., de lid, en Bijblad n°. 737).
Amnistia e abolizione. In conformità con il Consiglio delle Indie Olandesi, il Governatore Generale ha il diritto di amnistia e abolizione, per quanto riguarda i sovrani e i capi indigeni (art. 52 R. R., comma 1, e Supplemento n. 737).
Regerings Almanak voor Nederlandsch Indie 1900, Almanacco Governativo delle Indie Olandesi, 1900, 1900, p. 68.
Si noti che tale azione riguardava solamente i sovrani e i notabili locali, e si configura dunque come uno strumento politico piuttosto che giudiziario per controllare e uniformare la colonia; la grazia, almeno formalmente, poteva essere concessa a chiunque.
Ancora, si osserva l’istituto della dispensa,
Dispensatie. De Gouverneur-Generaal heeft de macht dispensatie te verleencn inde gevallen, bij de algemeene verordeningen omschreven voor zooveel rechtszaken betreft, na gehoord advies van het Hooggerechtshof. De Gouverneur-Generaal kan ook, in overeenstemming met den Raad van Nederlandsch-Indië en na gehoord adviesvan het Hooggerechtshof, dispensatie verleencn van eene bepaalde ordonnantie, inde gevallen daarbij niet vermeld (art. 53 R. R. en Bijblad n°. 997).
Dispensa. Il Governatore Generale ha il potere di concedere la dispensa nei casi descritti nei regolamenti generali per quanto riguarda le cause legali, dopo aver sentito il parere della Corte Suprema. Il Governatore Generale può anche, in accordo con il Consiglio delle Indie Orientali Olandesi e dopo aver sentito il parere della Corte Suprema, concedere una dispensa da una determinata ordinanza, nei casi non menzionati (art. 53 R. R. e Supplemento n. 997).
Regeerings Almanak voor Nederlandsch Indie 1900, Almanacco Governativo delle Indie Olandesi, 1900, 1900, p. 68.
La dispensa, dunque, riguardava gli effetti delle sentenze, che potevano essere derogate, ma non senza una previa consultazione con altre istituzioni; il medesimo istituto, altresì, poteva essere esercitato nei confronti di un’ordinanza, quando previsto espressamente dalla legge.
Nel complesso, questi tre poteri, a cui si deve aggiungere anche la concessione del cambiamento del nome e la legalizzazione, configurano un governatore generale garante del sistema giudiziario e dei regolamenti e delle leggi della colonia. Eventuali deroghe rimanevano strumenti eccezionali, affidati al vertice dell’amministrazione coloniale.
Il Governatore Generale secondo il Regeerings Almanak
La figura del governatore generale viene delineata dall’Almanak, secondo cui,
De Regeering over Nederlandsch-Oost-Indiè wordt, overeenkomstig liet Regeringsreglement, uitgeoefend door den Gouverneur-Generaal, die door den Koning wordt benoemd en ontslagen. De Koning kan aan den Gouverneur-Generaal toevoegen een Luitenant-Gouverneur-Generaal, om zoodanig werkzaam te zijn als door den Koning of den Gouverneur-Generaal wordt bepaald, en om laatstgenoemde voorloopig op te volgen. De Gouverneur-Generaal is de vertegenwoordiger des Konings en met opzicht tot de uitoefening zijner waardigheid aan den Koning verantwoordelijk. Wegens begane ambtsmisdrijven kan hij zoowel op last des Konings als van de Tweede Kamer der Staten-Generaal worden vervolgd (zie artt. 37, 38 en 39 R. R).
Il Governo delle Indie Orientali Olandesi è esercitato, conformemente al Regolamento di Governo, dal Governatore Generale, che è nominato e destituito dal Re. Il Re può aggiungere al Governatore Generale un Luogotenente Governatore Generale, per svolgere le funzioni che saranno determinate dal Re o dal Governatore Generale, e per succedere temporaneamente a quest’ultimo. Il Governatore Generale è il rappresentante del Re e responsabile nei confronti del Re per l’esercizio della sua dignità. A causa di reati d’ufficio commessi, può essere perseguito sia per ordine del Re che della Seconda Camera degli Stati Generali (cfr. artt. 37, 38 e 39 R. R.).
Regeerings Almanak voor Nederlandsch Indie 1900, Almanacco Governativo delle Indie Olandesi, 1900, 1900, p. 15.
Nuovamente, si nota il chiaro limite (teorico almeno) del potere del governatore generale, che era sempre sottoposto all’autorità ultima del Re dei Paesi Bassi; nella colonia, invece, era la suprema autorità, anche se la sua azione era temperata da altre istituzioni, come osservato in precedenza.
Più avanti, l’Almanak precisa che
De Gouverneur-Generaal verklaart oorlog aan en sluit vredes- en andere verdragen met Indische vorsten en volken. Behoudens de uitzonderingen bij het Regeeringsreglement bepaald, benoemt, bevordert en ontslaat hij de burgerlijke en militaire ambtenaren, en regelt, voor zoover dit niet door den Koning is geschied, hunne inkomsten en pensioenen, met inachtneming der hieromtrent vastgestelde bijzondere wetten en bepalingen. Hij beslist de geschillen over bevoegdheid tusschen de rechterlijke en administratieve macht, alsmede die tusschen de rechtbanken en de inlandsche priesters en hoofden en ook tusschen den burgerlijken en militairen rechter. Op Java is zijn verlof noodig tot het instellen van burgerlijke rechtsvorderingen en van vervolgingen tot straf tegen inlandsche vorsten on hoofden van hoogen rang. Nergens waar in naam des Konings wordt recht gesproken kan een doodvonnis worden ten uitvoer gelegd zonder zijne machtiging, het geval van den verklaarden staat van oorlog of beleg uitgezonderd. Hij heeft het recht van gratie, amnestie, abolitic en dispensatie naar eenige voorschriften, bij het Regeeringsreglement vastgesteld. (Zie ook art. 95 van de Comptabiliteitswet en het Koninklijk besluit van Februari 1878, Ind. St. no. 169).
Il Governatore Generale dichiara guerra e conclude trattati di pace e altri accordi con i principi e i popoli indiani. Salvo le eccezioni stabilite nel Regolamento del Governo, nomina, promuove e licenzia i funzionari civili e militari, e regola, per quanto non sia stato fatto dal Re, i loro stipendi e pensioni, tenendo conto delle leggi e disposizioni speciali in materia. Egli decide le controversie di competenza tra il potere giudiziario e quello amministrativo, nonché quelle tra i tribunali e i sacerdoti e i capi indigeni, e anche tra il giudice civile e quello militare. In Java, il suo permesso è necessario per l’avvio di azioni civili e di procedimenti penali contro i sovrani indigeni, in particolare quelli di alto rango. In nessun luogo dove si amministra la giustizia in nome del Re può essere eseguita una condanna a morte senza la sua autorizzazione, salvo il caso di dichiarato stato di guerra o assedio. Ha il diritto di grazia, amnistia, abolizione e dispensa secondo alcune disposizioni, stabilite nel Regolamento di Governo. (Vedi anche l’art. 95 della Legge sulla contabilità e il Regio decreto del febbraio 1878, Ind. St. n. 169).
Regeerings Almanak voor Nederlandsch Indie 1900, Almanacco Governativo delle Indie Olandesi, 1900, 1900, p. 16.
In questo caso, i poteri del governatore in ambito militare, sono più simili a quelli di un sovrano autonomo piuttosto che di un alto funzionario; il diritto di dichiarare guerra all’interno dell’arcipelago è rivelatore di una prerogativa enorme, solitamente concessa solamente al sovrano. Anche se esistevano tenue limitazioni, in ambito militare è ragionevole affermare che il suo potere si avvicinasse ad un modello assoluto, quasi sovrano.
La maggiore incisività dei poteri a Giava, poi, segnala che questa area era strettamente e direttamente controllata, a differenza di altre zone in cui il controllo poteva essere indiretto o meno incisivo; Giava, dunque, appare come una roccaforte olandese, saldamente controllata dalla madrepatria mediante il governatore generale e il complesso apparato amministrativo e militare di cui egli era il vertice.
L’Eredità Giuridica delle Indie Orientali Olandesi
L’esperienza coloniale olandese ha lasciato profonde tracce nell’odierna Indonesia, e la figura del governatore generale, con i suoi poteri, è stata metabolizzata dalle istituzioni repubblicane; il potere del presidente indonesiano è bilanciato, almeno formalmente, dal Parlamento e dalla Corte Costituzionale. Tuttavia, in modo non dissimile da quanto osservabile per i governatori generali dell’epoca coloniale, le prerogative effettive dell’esecutivo restano ampie, e non di rado le istituzioni finiscono per ratificare decisioni già assunte dal capo dello Stato e del Governo, anche nell’era della reformasi.

L’Indonesia indipendente, dunque, ha adottato, consapevolmente o meno, un’architettura istituzionale che, sebbene formalmente diversa, di fatto riproduce meccanismi di controllo e non di rappresentanza, un traguardo che la democrazia indonesiana non ha ancora, sostanzialmente, raggiunto. Le stesse idee di ‘armonia’ e di ‘ordine’, che fungono da principi ermeneutici per leggi e regolamenti, sembrano ispirati alla logica coloniale.
L’atteggiamento verso alcune questioni, come quella papuana, sembrano confermare, infine, l’osservazione precedente; del resto, le prassi amministrative sono difficili da modificare, e la cultura di governo giavanese, ancora viva, è rimasta sostanzialmente intatta nell’Indonesia indipendente.
Letture Consigliate
- Day, T. (2002). Fluid iron: State formation in Southeast Asia. University of Hawai‘i Press.
- Hadiz, V. R. (2010). Localising power in post-authoritarian Indonesia: A Southeast Asia perspective. Stanford University Press.
- Stoler, A. L. (2009). Along the archival grain: Epistemic anxieties and colonial common sense. Princeton University Press.

