Hurgronje Aceh Intelligence
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Christiaan Snouck Hurgronje, accademico olandese convertito formalmente all’Islam per penetrare i segreti della Mecca, divenne consigliere coloniale durante la lunga guerra di Aceh (1873-1914). Attraverso i suoi adviezen ufficiali, propose una strategia sofisticata: distinguere l’Islam devoto da quello politico, cooptare leader locali e trasformare l’etnografia in intelligence imperiale. Questa razionalità ante litteram contribuì alla pacificazione olandese, ma lasciò un’eredità controversa: una memoria di jihad archetipica che ancora oggi definisce l’exceptionalism acehnese, con sharia autonoma e ulama guida di identità politica inseparabile dalla fede.

Christiaan Snouck Hurgronje, the Dutch academic who formally converted to Islam to access Mecca’s forbidden secrets, emerged as colonial advisor during the protracted Aceh War (1873-1914). In his official adviezen, he advocated a sophisticated strategy: distinguishing devotional Islam from its political variant, co-opting local leaders, and turning ethnography into imperial intelligence. This ante litteram rationality aided Dutch pacification, yet left a contested legacy: an archetypal memory of holy war that still shapes Aceh’s exceptionalism, with autonomous sharia and ulama as inseparable guides of political identity.

Christiaan Snouck Hurgronje, de Nederlandse academicus die zich formeel tot de islam bekeerde om de verboden geheimen van Mekka te doorgronden, werd koloniaal adviseur tijdens de langdurige Atjeh-oorlog (1873-1914). In zijn ambtelijke adviezen bepleitte hij een verfijnde strategie: onderscheid maken tussen devotionele en politieke islam, lokale leiders coöpteren en etnografie omzetten in keizerlijke inlichtingen. Deze ante litteram rationaliteit droeg bij aan de Nederlandse pacificatie, maar liet een omstreden erfenis na: een archetypische herinnering aan heilige oorlog die nog steeds het exceptionalisme van Atjeh bepaalt, met autonome sharia en ulama als onscheidbare gidsen van politieke identiteit.


Il Consigliere Coloniale

Il governo coloniale olandese nelle Indie Orientali si avvalse di diversi consiglieri, tra cui spicca il nome di Snouck Hurgronje; in qualità di accademico, e, formalmente, di musulmano, il professore poteva accedere a materiale altrimenti inacessibile all’epoca. Un’opera fondamentale (pubblicata postuma) per comprendere la sua azione è Snouck Hurgronje, C. (1957). Ambtelijke adviezen van C. Snouck Hurgronje, 1889-1936 (Voll. 1-3) (E. Gobée & C. Adriaanse, Eds.). Martinus Nijhoff.

Si tratta dell’opera postuma che raccoglie le raccomandazioni di Hurronje al governo coloniale, e costituisce una fonte primaria fondamentale per comprendere questo periodo; si consideri, per iniziare, queste osservazioni.

Si tratta di una lettera scritta da Buitenzorg nel maggio del 1889 al Governatore Generale, in cui Hurgronje offre una serie di raccomandazioni;

Inutile dire che, sia dal punto di vista politico che accademico, includere Aceh nel contesto della mia ricerca sulla pratica dell’Islam in queste regioni può essere di grande importanza, e l’esperienza che ho maturato alla Mecca, anche attraverso il mio contatto con gli acehnesi, mi consentirebbe probabilmente di ottenere una considerevole quantità di informazioni, anche dalle poche fonti 
a noi accessibili nelle circostanze attuali. 

Ambtelijke adviezen van C. Snouck Hurgronje, 1889-1936, Vol 1, 1957, p. 1.

Da notare che la guerra contro Aceh era in corso, e le raccomandazioni che riguardano questo argomento, anche se si riferiscono all’islam, hanno una chiara connotazione politica; Snouck poteva agire in quanto era considerato musulmano, e, dunque, non una figura totalmente esterna.

L’accademico nota qualcosa di fondamentale,

La completezza della mia ricerca sarebbe notevolmente migliorata dalla 
raccolta in loco di preziose informazioni riguardanti l’organizzazione delle 
scuole religiose ad Aceh, le opere comunemente praticate lì, la diffusione delle 
sette mistiche, ecc. – tutti argomenti molto difficili da apprendere 
attraverso l’intervento di funzionari che non hanno la maggior parte 
del loro tempo a disposizione per studi islamici approfonditi. Al contrario, si 
può apprendere rapidamente su  questi argomenti attraverso domande ben poste da alcuni nativi competenti.

Ambtelijke adviezen van C. Snouck Hurgronje, 1889-1936, Vol 1, 1957, p. 1.

Si tratta dell’importanza di effettuare ricerche in loco, raccogliendo le informazioni direttamente, per poi elabolarle successivamente; evidentemente, la guerra in corso non permetteva di recarsi direttamente ad Aceh, anche se una parte del territorio era già sotto il controllo del governo coloniale, come conferma lo stesso Hurgronje.

Certamente, la mia ricerca avrebbe potuto essere molto più fruttuosa se 
le circostanze avessero permesso una visita ai principali centri della vita musulmana, ma comprendo perfettamente che il governatore di Aceh si opponga a ciò. Se non sbaglio, questo gesto non ha 
nulla a che fare con una possibile visita nella zona sotto amministrazione olandese, e non ho dubbi che il governatore potrebbe mettermi in contatto, direttamente o indirettamente, con alcune persone in possesso delle conoscenze desiderate.

Ambtelijke adviezen van C. Snouck Hurgronje, 1889-1936, Vol 1, 1957, p. 1.

La conoscenza diretta, dunque, diventa fonte di intelligence, e tale approccio sorprende per la modernità; spesso, pensando alle Indie Orientali Olandesi si tende a ritenere che si trattasse di territori amministrati senza perizia, ma le fonti primarie come questa dipingono un quadro differente. Era la razionalità coloniale a guidare la colonia, e non uno sforzo improvvisato, una razionalità che alla fine del XIX secolo raggiunge risultati impensabili per l’epoca.


Una Strategia Deliberata

Questo approccio sembrerebbe confermare la tesi di coloro che giudicano solamente formale la conversione di Snouck, un espediente per accedere a materiale sull’islam altrimenti inacessibile; ciò nonostante, non è possibile sostenere un’affermazione del genere senza ulteriore prove. La posizione di consigliere coloniale, che prevedeva la cura degli interessi olandesi, non esclude l’onestà nella conversione religiosa. Da questo punto di vista, l’islam è stato uno strumento usato per la ricerca, e non la causa prima della sua conversione; sebbene la maggior parte degli studi propenda per una conversione strumentale, è possibile che questo gesto sia stato genuino.

In altre parole, non è possibile affermare qualcosa di definitivo, ma di molto probabile, che deriva dai suoi scritti e dalla sua corrispondenza; la guerra di Aceh, da questo punto di vista, potrebbe essere rivelatrice. Del resto, la distinzione operata da Snouck tra islam spirituale e islam politico potrebbe anche supportare una conversione genuina, anche se vissuta in termini eterodossi; lui stesso nella lettera del 1889 sottolinea l’importanza di cooptare leaders locali e di visitare i principali centri religiosi, senza sembrare spie.

Ho sentito elogi: Sjech Saman, vulgo Tengkoe di Tiron. Se così fosse, e se il Governatore mi incaricasse di discutere di alcuni argomenti religiosi con quel Sjech , confido che ciò potrebbe certamente portare a desiderabili chiarimenti. Ma anche se ciò fosse del tutto superfluo, una conversazione con quell’uomo potrebbe certamente contribuire notevolmente a chiarire la nostra comprensione della situazione religiosa lì, che, come è noto, è intimamente intrecciata con la situazione politica.
Ma, come accennato, anche se avessi avuto solo l’opportunità di trascorrere un breve periodo con alcuni chierici o ulama non ostili , il primo obiettivo della mia missione, per quanto riguarda Aceh, sarebbe già stato raggiunto.

Ambtelijke adviezen van C. Snouck Hurgronje, 1889-1936, Vol 1, 1957, p. 2.

Questo passaggio conferma la strategia suggerita da Snouck, che punta direttamente ai leaders riconosciuti dal popolo acehnese, confermando la stretta interconnessione tra religione e politica ad Aceh. L’accademico usa il termine ‘missie’, missione, per indicare la natura del suo compito, non certamente spirituale; una missione era qualcosa di ufficiale, non uno sforzo personale, e, nel contesto della guerra, assume un significato notevole.

Come già successo a La Mecca, Hurgronje può potenzialmente presentarsi, in quanto formalmente musulmano, come esperto di islam, in dialogo con i leaders locali, allo scopo di convincerli che, da un punto di vista islamico, la guerra contro gli olandesi era sbagliata, e che, sostanzialmente, dovevano accettarne il dominio. Tali proposte, tuttavia, non si concretizzarono, e i leaders jihadisti di Aceh vennero neutralizzati manu militari; ciò nonostante, è interessante cogliere la profondità della strategia proposta, che teoricamente avrebbe potuto evitare ulteriori conflitti.


Politica e Islam ad Aceh

Sarà proprio la memoria di questa guerra, che per gli acehnesi incarnava l’archetipo di ‘guerra santa’, islamicamente sanzionata, a conferire ad Aceh il carattere particolare che ancora oggi conserva; un territorio diverso dal resto dell’arcipelago, in cui religione e politica non possono essere separati. I leaders religiosi sono sempre stati responsabili in prima persona delle rivolte e delle lotte contro potenze esterne o considerate tali.

La ribellione di Darul Islam, che rifiutava la confluenza di Aceh in un’Indonesia secolare, e la successiva lotta del GAM, che richiedeva uno statuto speciale, testimoniano una straordinaria continuità; la possibilità di applicare la shariah nell’attuale provincia di Aceh è il tentativo di riconoscere una specificità che altrimenti diventerebbe causa di secessione e divisione.

Da questo punto di vista, opere come ‘Ulama Aceh’, dovrebbero essere lette con estrema attenzione, in quanto esse esprimono molto bene la tradizione politica e religiosa acehnese,

In essa si afferma esplicitamente che,

“Tinta ulama tidak kalah dibandingkan dengan darah syuhada” karena ulama selalu mengajarkan, mencurahkan dan mencerahkan kehidupan anak manusia. Ulama dianggap pelita yang menerangi kegelapan umat, obor yang menggairahkan suasana alam ini. Lebih penting lagi, tinta ulama tidak pernah kering dan selalu menggoreskan hati sanubari manusia untuk bangkit menuju kehidupan yang lebih baik.
Dalam konteks sejarah, Aceh melahirkan banyak ulama dengan variasi karya dan kontribusinya dalam berbidang keilmuan. Lembaga pendidikan agama tempo dulu (baca: dayah) lebih concern pada pembelajaran ilmu agama yang menjadi embrio kelahiran alim ulama. Memang, Aceh memiliki sejarah panjang dalam melahirkan para ulama dengan segala kontribusi pemikiran untuk kemajuan. Kontribusi ulama di Aceh dimulai sejak pertama kali Islam menjadi agama resmi di Kerajaan Aceh Darussalam. Dalam bidang politik, ulama menjadi mitra raja dalam pengambilan kebijakan. Titah raja dijadikan sebagai adat yang dilandasi pada syariat. Dengan kata lain, tidak boleh ada adat yang berlainan dengan syariat.

“L’inchiostro degli studiosi non è inferiore al sangue dei martiri” perché gli studiosi insegnano, riversano e illuminano sempre la vita dei figli dell’uomo. Gli ulema sono considerati la luce che illumina l’oscurità della comunità, la torcia che ravviva l’atmosfera di questo mondo. Ancora più importante, l’inchiostro degli studiosi non si è mai esaurito e ha sempre inciso i cuori e le anime umane per spingerle a risorgere verso una vita migliore.
Nel contesto storico, Aceh ha dato i natali a molti studiosi religiosi con una varietà di opere e contributi in diversi campi del sapere. Le istituzioni educative religiose di un tempo (leggi: dayah) erano più concentrate sull’insegnamento delle scienze religiose, che costituivano l’embrione per la nascita di studiosi religiosi. Infatti, l’Aceh ha una lunga storia nel dare alla luce studiosi religiosi con tutti i loro contributi di pensiero per il progresso. Il contributo degli ulama ad Aceh iniziò fin dalla prima volta che l’Islam divenne la religione ufficiale del Sultanato di Aceh Darussalam. In campo politico, gli ulema divennero partner del re nel processo decisionale. Il decreto del re è stato reso consuetudine basata sulla legge islamica. In altre parole, non ci possono essere usanze diverse dalla sharia.

Thalal, M. et al. (2010). Ulama Aceh. Dalam Melahirkan Human Resource di Aceh, Muliadi Kurdi. Indonesia.

L’introduzione dell’opera illustra perfettamente la concezione del ruolo dell’islam e delle guide religiose di Aceh, il cui sacrificio passato è equiparato al martirio; i sapienti religiosi, dunque, sono le guide indiscusse di Aceh, e tale ruolo deriva loro da una tradizione consolidata. In tale ambito, la guerra di Aceh contro gli olandesi ‘infedeli’ rimane una memoria che ha consolidato tale ruolo.


Letture Consigliate

  • Gobée, E. J., & Adriaanse, C. (Eds.). (1957–1965). Ambtelijke adviezen van C. Snouck Hurgronje, 1889–1936 (Vols. 1–3). Martinus Nijhoff.
  • Benda, H.J. (1958). Christiaan Snouck Hurgronje and the Foundations of Dutch Islamic Policy in Indonesia. The Journal of Modern History, 30, 338 – 347.
  • Reid, A. (2005). An Indonesian frontier: Acehnese and other histories of Sumatra. National University of Singapore Press.

Di Salvatore Puleio

Salvatore Puleio è analista e ricercatore nell'area 'Terrorismo Nazionale e Internazionale' presso il Centro Studi Criminalità e Giustizia ETS di Padova, un think tank italiano dedicato agli studi sulla criminalità, la sicurezza e la ricerca storica. Per la rubrica Mosaico Internazionale, nel Giornale dell’Umbria (giornale regionale online) e Porta Portese (giornale regionale online) ha scritto 'Modernità ed Islam in Indonesia – Un rapporto Conflittuale' e 'Il Salafismo e la ricerca della ‘Purezza’ – Un Separatismo Latente'. Collabora anche con ‘Fatti per la Storia’, una rivista storica online; tra le pubblicazioni, 'La sacra Rota Romana, il tribunale più celebre della storia' e 'Bernardo da Chiaravalle: monaco, maestro e costruttore di civiltà'. Nel 2024 ha creato e gestisce la rivista storica informale online, ‘Islam e Dintorni’, dedicata alla storia dell'Islam e ai temi correlati. (i.e. storia dell'Indonesia, terrorismo, ecc.). Nel 2025 ha iniziato a colloborare con la testata online 'Rights Reporter', per la quale scrive articoli e analisi sull'Islam, la shariah e i diritti umani.

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