Federazione Malese
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Tra il 1948 e il 1957 la Federazione Malese rappresentò una forma atipica di dominio coloniale: un sistema di sovranità negoziata in cui l’indipendenza formale coesisteva con una persistente subordinazione strutturale alla Gran Bretagna.


Between 1948 and 1957, the Federation of Malaya embodied an atypical form of colonial rule, in which formal independence emerged alongside enduring structures of British control and negotiated sovereignty.


Tussen 1948 en 1957 vormde de Federatie van Malaya een uitzonderlijke koloniale constructie, waarin formele onafhankelijkheid samenging met blijvende Britse invloed en een onderhandelde soevereiniteit.


Una Struttura Coloniale

Dopo la seconda Guerra Mondiale le strutture coloniali vengono progressivamente superate, anche nel Sud Est asiatico, con un’importante eccezione, la Federazione Malese, Federation of Malaya, che dura dal 1948 al 1957, anno in cui viene concessa l’indipendenza formale. In questi dieci anni, l’attuale Malesia sopravvive come colonia britannica, ma con uno schema differente rispetto al periodo precedente il Secondo Conflitto Mondiale.

Constatata l’impossibilità di mantenere il controllo che si era lentamente consolidato tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, la corona britannica comprende che la Malaya può sopravvivere come dipendenza britannica, ma con un controllo parzialmente devoluto ai sovrani locali. Si tratta dei sultani delle province malesi, che Londra considera ‘rulers’, governanti, e non conferisce loro titoli come vice-re, re, o sovrani.

Federation of Malaya, Annual Report, 1957

Come si vede chiaramente dall’ultimo rapporto annuale della Federazione Malese, i sultani erano considerati governanti, con una giurisdizione limitata, mentre Malacca e Penang erano amministrati da governatori, nominati direttamente dal re, ma dipendente, di fatto, da Londra.

L’incipit del rapporto coloniale chiarisce immediatamente che si tratta di soggetti (ancora di fatto) dipendenti da un potere superiore, la Corona Britannica appunto; da notare che i titoli di sultano o re non vengono nascosti, ma inquadrati nello schema coloniale. Diventa evidente che il governatore di Penang è un re, ma assoggettato al re della Federazione, che non aveva ancora una piena sovranità. Non si tratta, dunque, di una semplice denominazione amministratitva, ma di un rapporto di forza esplicito, in cui il sovrano locale viene ridotto a funzionario della Federazione Malese.

L’autorità dei sultani viene dunque limitata e circoscritta, non in senso territoriale, bensì funzionale, in quanto i sovrani malesi non perdono potere sul loro territorio, ma rispetto ad una serie di funzioni delegate direttamente a Londra. I sultani malesi, che atttualmente sono governatori delle province sottoposte all’autorità del re, avevano un potere decisionale limitato, essenzialmente, a questioni religiose, mentre le decisioni politiche, come l’immigrazione, l’economia, e la difesa non erano sotto il loro controllo.

Londra, dunque, rispetta e riconosce la loro autorità spirituale, ma non politica, coerentemente con un’architettura che era ancora pienamente coloniale; sebbene nel 1957 altre nazioni avevano già conquistato l’indipendenza dalle potenze coloniali, come l’Indonesia, la Malesia era ancora assoggettata al controllo di Londra. Nel 1957, il re è formalmente indipendente dalla corona britannica, ma l’esercizio del suo potere è ancora fortemente limitato da una indipendenza negoziata e garantita dal governo di Londra.


Il Rapporto del 1957

Il rapporto del 1957 assume un’importanza particolare, in quanto esso è l’ultimo del periodo coloniale, e, dunque, conferisce un’immagine precisa della Malesia sulla soglia dell’indipendenza; in questo documento viene riportata la concessa indipendenza nel mese di agosto. Ciò nonostante, la lente interpretativa è ancora coloniale, in quanto la Federazione Malese non è ancora di fatto indipendente, anche se lo è da un punto di vista giuridico.

In altre parole, la Gran Bretagna conserva una sovranità di fatto anche dopo la concessione dell’indipendenza, che non si concretizza immediatamente; il rapporto del 1957, dunque, certifica la situazione prima che la Malesia diventi realmente indipendente.

L’indipendenza viene descritta in questi termini, enfasi mia,

On 31st August, 1957 the Federation of Malaya attained inde
pendence, whilst remaining a member of the Commonwealth. This
historic event, so ardently desired and the outcome of so much work
and hope thus heralded in a new era in the history of Malaya.
At a ceremony held in the newly constructed Merdeka Stadium
in Kuala Lumpur on 31st August, the Prime Minister Tunku
Abdul Rahman Putra, formally proclaimed the independence of
Malaya as “a sovereign, democratic and independent State
founded on the principles of liberty and justice, and
ever seeking the welfare and happiness of its people
and the maintenance of a just peace amongst all nations” .
Representatives of some thirty Commonwealth and foreign countries
were present at the Independence Ceremonies at which Her Majesty
the Queen was represented by H.R.H. the Duke of Gloucester who
read a message from the Queen welcoming Malaya “ with deep and
real pleasure to the brotherhood of our Commonwealth family of
nations” , and expressing Her Majesty’s conviction that Malaya would
” respond worthily to the challenging tasks of independence and
continue to show to the world that example of moderation and goodwill
between all communities that has been so marked a feature of her
history” .
The climax of the Independence Ceremonies was the Installation
of Tuanku Abdul Rahman ibni Almarhum Tuanku Muhammed as
the Yang di- Pertuan Agong or Supreme Head of the Federation of
Malaya at Kuala Lumpur on 2nd September. His Majesty, who is
the Yang di-Pertuan Besar of the State of Negri Sembilan , was
elected by Their Highnesses the Rulers.

Il 31 agosto 1957 la Federazione della Malesia ottenne l’indipendenza, pur rimanendo membro del Commonwealth. Questo evento storico, così ardentemente desiderato e frutto di tanto lavoro e speranza, inaugurò così una nuova era nella storia della Malesia.
In una cerimonia tenutasi nel nuovo stadio Merdeka di Kuala Lumpur il 31 agosto, il Primo Ministro Tunku Abdul Rahman Putra proclamò formalmente l’indipendenza della Malesia come “uno Stato sovrano, democratico e indipendente fondato sui principi di libertà e giustizia, e che cerca sempre il benessere e la felicità del suo popolo e il mantenimento di una pace giusta tra tutte le nazioni”.
Alle Cerimonie di Indipendenza, a cui Sua Maestà la Regina era rappresentata da S.A.R. il Duca di Gloucester, erano presenti rappresentanti di circa trenta paesi del Commonwealth e stranieri. Il Duca di Gloucester lesse un messaggio della Regina che dava il benvenuto alla Malesia “con profondo e sincero piacere nella fratellanza della nostra famiglia di nazioni del Commonwealth”, esprimendo la convinzione di Sua Maestà che la Malesia avrebbe “risposto degnamente alle sfide dell’indipendenza e continuato a mostrare al mondo quell’esempio di moderazione e buona volontà tra tutte le comunità che è stato un tratto così distintivo della sua storia”.
Il culmine delle Cerimonie dell’Indipendenza fu l’Incoronazione di Tuanku Abdul Rahman ibni Almarhum Tuanku Muhammed come Yang di- Pertuan Agong, o Capo Supremo della Federazione della Malesia, a Kuala Lumpur il 2 settembre. Sua Maestà, che è il Yang di-Pertuan Besar dello Stato di Negri Sembilan, è stata eletta dalle Loro Altezze i Governanti.

Great Britain Colonial Office, Federation of Malaya Annual Report, 1957, p. 1.

Pertanto, pur avendo già (formalmente) ottenuto l’indipendenza, la Malesia rimane parte, nel 1957, del Commonwealth; di conseguenza, il processo non si può dire concluso, ma ancora in fieri, come dimostra il linguaggio del documento. Lo stesso re, viene di fatto installato (di fatto, non giuridicamente), ovvero collocato in questa posizione dalla corona britannica, anche se formalmente eletto dai sultani della Federazione; l’indipendenza malese, nel 1957, rimane una realtà giuridica formale, ma di fatto il Paese rimane assoggettato e sottoposto ad un controllo, seppure non più diretto, della Gran Bretagna.


Una Indipendenza Dimezzata

L’appartenenza della Federazione Malese al Commonwealth non era solamente formale, ma sostanziale, e denota che la reale indipendenza è ancora in fase di negoziazione e non è un fatto compiuto nel 1957. A tale proposito, si consideri che la neonata monarchia malese è ancora sottoposta ad un accordo con l’ex potenza coloniale rispetto alla difesa, un dettaglio non secondario, che indica ancora una dipendenza rilevante.

Bandiera della Federazione Malese dal 1950 al 1963.

E’ proprio questa ambiguità di fondo che condizionerà poi lo sviluppo della Malesia, anche nella fase di piena indipendenza; molte strutture del periodo coloniale vengono addirittura poste nella Costituzione, configurando una sovranità reale ma fortemente limitata e ancorata al modello britannico. L’organizzazine dei tribunali rimane la stessa, e alcune persone vengono anche confermate nel loro ruolo;

There have been no important changes in the organization of the
Courts during the year. There were, however, many changes
of officers in the Judicial Department.
Mr. Justice Thomson , P.J.K., who had been acting as Chief Justice
since the retirement in November, 1956 of the former Chief Justice ,
Sir Charles Mathew , was appointed substantively to the post. He has
been a Judge in the Federation since 1948. Mr. Justice Neal was elevated
to the High Court Bench.

Non ci sono stati cambiamenti importanti nell’organizzazione dei tribunali durante l’anno. Ci furono, tuttavia, molti cambiamenti di ufficiali nel Dipartimento Giudiziario.
Il giudice Thomson, P.J.K., che aveva ricoperto la carica di presidente della Corte Suprema ad interim dalla pensione dell’ex presidente della Corte Suprema, Sir Charles Mathew, nel novembre 1956, è stato nominato in modo permanente a tale carica. È stato giudice nella Federazione dal 1948. Il giudice Neal è stato elevato alla Corte Suprema.

Great Britain Colonial Office, Federation of Malaya Annual Report, 1957, p. 313.

Pertanto, in diversi ambiti, fondamentali per una piena sovranità, la Federazione Malese rimane ancora segnata da strutture e figure amministrative coloniali; lo stesso re era riconosciuto e garantito da Londra, denotando una grande influenza della ex madrepatria. Il 1957, dunque, è un anno importante per il processo di indipendenza, che inizia, ma non è ancora compiuto; al contrario, Londra continua ad esercitare, di fatto, una parziale sovranità su un Paese che formalmente è già diventato indipendente.


Letture Consigliate

  • Andaya, B. W., & Andaya, L. Y. (2017). A history of Malaysia (3rd ed.). London: Palgrave Macmillan.
  • Harper, T. N. (1999). The end of empire and the making of Malaya. Cambridge: Cambridge University Press.
  • Fernando, J. M. (2006). The making of the Malayan Constitution. Kuala Lumpur: Malaysian Branch of the Royal Asiatic Society.

Di Salvatore Puleio

Salvatore Puleio è analista e ricercatore nell'area 'Terrorismo Nazionale e Internazionale' presso il Centro Studi Criminalità e Giustizia ETS di Padova, un think tank italiano dedicato agli studi sulla criminalità, la sicurezza e la ricerca storica. Per la rubrica Mosaico Internazionale, nel Giornale dell’Umbria (giornale regionale online) e Porta Portese (giornale regionale online) ha scritto 'Modernità ed Islam in Indonesia – Un rapporto Conflittuale' e 'Il Salafismo e la ricerca della ‘Purezza’ – Un Separatismo Latente'. Collabora anche con ‘Fatti per la Storia’, una rivista storica online; tra le pubblicazioni, 'La sacra Rota Romana, il tribunale più celebre della storia' e 'Bernardo da Chiaravalle: monaco, maestro e costruttore di civiltà'. Nel 2024 ha creato e gestisce la rivista storica informale online, ‘Islam e Dintorni’, dedicata alla storia dell'Islam e ai temi correlati. (i.e. storia dell'Indonesia, terrorismo, ecc.). Nel 2025 ha iniziato a colloborare con la testata online 'Rights Reporter', per la quale scrive articoli e analisi sull'Islam, la shariah e i diritti umani.

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