Nel clima teso del primo decennio dell’indipendenza indonesiana, l’inaugurazione di una chiesa protestante ad Ambon nel 1954 diventa un atto carico di significati politici. Attraverso la lettura critica di una fonte militante come De Stem van Ambon, questo contributo analizza il pluralismo sukarniano come strumento di controllo dell’unità nazionale, tra repressione del separatismo molucchese e contenimento dell’Islam politico.
Amid the tensions of Indonesia’s first decade of independence, the inauguration of a Protestant church in Ambon in 1954 emerged as a politically charged gesture. Through a critical reading of the militant newspaper De Stem van Ambon, this article examines Sukarno’s pluralism as a tool for safeguarding national unity, balancing the repression of Moluccan separatism with the containment of political Islam.
In het gespannen klimaat van het eerste decennium van de Indonesische onafhankelijkheid kreeg de opening van een protestantse kerk in Ambon in 1954 een uitgesproken politieke betekenis. Aan de hand van een kritische lezing van het militante blad De Stem van Ambon onderzoekt dit artikel het sukarnistische pluralisme als instrument ter handhaving van de nationale eenheid, tussen de bestrijding van Moluks separatisme en het indammen van de politieke islam.
Soekarno e la Causa di Ambon
Soekarno, primo presidente dell’Indonesia indipendente, non ha adottato un approccio islamista (inteso come promozione dell’islam), ma ha cercato, sebbene in maniera contraddittoria, di promuovere un certo pluralismo; tale atteggiamento, tuttavia, non derivava, probabilmente, da una convinzione personale, ma da un abile calcolo strategico e politico. Egli era ben cosciente delle divisioni eistenti nel Paese, specialmente negli anni immediatamente successivi al Trattato dell’Aia del 1949, e sapeva la fragilità della giovane democrazia parlamentare.
Si è già discusso su questa rivista del caso della Repubblica delle Molucche del Sud (R.M.S) e della sua parabola storica; in questo articolo mi vorrei concentrare su un altro caso legato a questo argomento, ovvero l’inaugurazione di una nuova chiesa ad Ambon nel 1954. Si tratta di un evento rilevante, a cui ha dedicato la propria attenzione mediatica De Stem van Ambon, quotidiano olandese, organo ufficiale della RMS.

Tale evento viene presentato come parte integrante della strategia politica di Soekarno,
(…) de „kerk in Ambon” vooral „pour
besoin de la cause de Soekamo” was,
dit laatste wordt wellicht duidelijker be
licht, wanneer men iets naders verneemt
van hetgeen zich rondom de opening
van de kerk in de Molukse Archipel af
speelde.
(…) e che la “chiesa ad Ambon” era (stata costruita, ndr) soprattutto “per necessità della causa di Soekarno”, quest’ultimo aspetto forse diventa più chiaro quando si apprende qualcosa di più su ciò che accadde intorno all’apertura della chiesa nell’arcipelago delle Molucche.
De Stem van Ambon, De nieuwe Protestantse kerk te Ambon, 20 Agosto 1954.
Soekarno, dunque, avrebbe inaugurato questo edificio di culto come parte integrante della sua strategia politica e religiosa; se i toni dell’articolo sono sicuramente esagerati (si parla di disintegrazione dell’Indonesia), l’articolo riflette una situazione di estrema frammentazione nella neonata repubblica.
Del resto, Soekarno ha adottato una linea decisa contro la RMS e coloro che la sostenevano, e se nel 1954 Ambon era già stata riportata sotto il controllo dell’Indonesia, le simpatie per questo progetto politico non erano ancora sopite. Per questa ragione, la reazione di Jakarta è stata molto dura, e coloro che mostravano interesse per la RMS sono stati trattati come criminali separatisti,
Gevan genissen en kampen worden nog steeds door militairen bewaakt, terwijl nog al
tijd een strenge censuur bestaat op uit gaand nieuws. Tot de nieuwste maatre
gelen van de R.I. behoort het verbannen van R.M.S.-aanhangers naar omliggende
eilanden. Van een transport naar Ternate van 23 personen, werden er 8 on
derweg zwaar mishandeld en daarna doodgeschoten, 6 sprongen over boord
en ontsnapten, terwijl de rest uitgeput en met wonden overladen op Ternate aan
kwam. Aan de avondklok wordt gestreng de hand gehouden, met als gevolg, dat
vele Ambonezen zonder vorm van proces worden neergeschoten „als overtre
ders van avondklokbepalingen”. Een ander geliefkoosd spelletje van T.N.I.-
patrouilles is om aangehoudenen te vragen van welke landaard zij zijn. Ant
woordt de ongelukkige: „Bangsa Maluku” („ik ben Molukker”) dan wordt
hij — of zij — zwaar mishandeld, want het correcte antwoord is „Bangsa Indonesia.”
le prigioni e i campi sono ancora sorvegliati dai militari, mentre esiste ancora una severa censura sulle notizie in uscita. Tra le ultime misure del R.I. rientra l’esilio dei sostenitori del R.M.S. nelle isole circostanti. Da un trasporto a Ternate di 23 persone, 8 furono gravemente maltrattate lungo il tragitto e poi uccise, 6 saltarono in mare e fuggirono, mentre il resto arrivò a Ternate esausto e pieno di ferite. Il coprifuoco viene fatto rispettare rigorosamente, con la conseguenza che molti abitanti di Ambon vengono fucilati senza processo “come trasgressori delle disposizioni sul coprifuoco”. Un altro gioco preferito delle pattuglie del T.N.I. è chiedere agli arrestati di quale nazionalità siano. Risponde l’infelice: “Bangsa Maluku” (“sono Molucchese”) e viene picchiato duramente, perché la risposta corretta è “Bangsa Indonesia”.
De Stem van Ambon, De nieuwe Protestantse kerk te Ambon, 20 Agosto 1954.
Si tratta di una testimonianza non neutra, ma non sembra possibile dubitare della reazione di Soekarno, che ha sempre mostrato un atteggiamento intransigente su questioni di sovranità o percepite come tali.
La Nuova Chiesa Protestante
Soekarno si reca ad Ambon nell’agosto del 1954 in un clima molto teso, tra misure di sicurezza eccezionali, sperando di attenuare la tensione crescente, e di far percepire che lo Stato era presente nel centro simbolico della Repubblica delle Molucche del Sud (che nel 1954 riteneva pochissimi territori). La Chiesa Protestante, inaugurata in un clima di aperto separatismo, serviva a far percepire il Presidente indonesiano come tollerante e sensibile alle aspirazioni del popolo ambonese, ancora divisi tra la fedeltà a Jakarta e quella alla RMS.

La foto di Soekarno insieme alle autorità del centro molucchese, viene accompagnata da una didascalia interessante,
Soekarno opent de nieuwe grote kerk te Ambon. Wij ontlenen deze foto aan de „Kesaksian” Madjallah Perserikatan Kristen Indonesia, het blad dat kennelijk in dienst staat van Djakarta. Wanneer men deze foto critisch bekijkt, dan vallen twee dingen op s (a) de witte helmen der Militaire Politie tusen de genodigde gasten en (b) het merkwaardige feit, dat waar Ambon toch niet alleen een sterke leger- maar ook een luchtmacht- en marinebezetting heeft, er slechts één officier zichtbaar is. Deze laatsten hadden het op die dag klaarblijkelijk elders zeer druk met hun beroepsbezigheden, hetgeen bevestigd wordt door de aan wezigheid van vier man (men mag gerust aannemen: zwaar bewapende) „Polisi Militèr” onder de overigens zorgvuldig geselecteerde gasten. Zo spreekt deze foto geheel voor zichzelf !
Soekarno apre la nuova grande chiesa ad Ambon. Questa foto è tratta dalla rivista “Kesaksian” della Perhimpunan Kristen Indonesia, la rivista che evidentemente è al servizio di Giacarta. Quando si guarda questa foto in modo critico, si notano due cose. (a) gli elmetti bianchi della Polizia Militare tra gli ospiti invitati e (b) il fatto curioso che, sebbene Ambon abbia una forte presenza militare, aerea e navale, sia visibile solo un ufficiale. Questi ultimi erano evidentemente molto impegnati altrove quel giorno con le loro attività professionali, il che è confermato dalla presenza di quattro uomini (si può tranquillamente presumere: pesantemente armati) di “Polisi Militèr” tra gli altri ospiti accuratamente selezionati. Quindi questa foto parla da sola!
Una visita letteralmente blindata, che serve a Soekarno per ribadire che Ambon e gli altri territori della RMS sono (o devono tornare) sotto la sovranità indonesiana; apertura religiosa, dunque, ma non politica. Al contrario, Soekarno introduce e/o rafforza l’idea che il Paese è pluralista, ma unito e unitario, e che la sola entità legittima è la Repubblica Indonesiana; Ambon, tuttavia, era ancora (nel 1954) un centro in cui le simpatie della RMS abbondavano.
Tensioni Religiose in Indonesia
La visita ad Ambon, inoltre, era anche un messaggio politico per Masyumi, il partito ‘islamista’ (con un’agenda apertamente islamica), che proprio ad Ambon stava cercando di aumentare la propria influenza. Inaugurare una chiesa protestante era dunque uno strumento per affievolire l’influenza delle idee ‘islamiste’ nella popolazione locale.
In de tweede plaats hadden de Djakarta-regering verontrustende berichten
bereikt dat de oppositie-partijen, waar onder vooral de grootste Islamietische
partij van Indonesië: de MASJUMI goede vorderingen hadden gemaakt in
de Molukken. Soekarno’s bezoek gepaard aan de opening der nieuwe kerk,
zou in de komende verkiezingsstrijd de positie der Masjumi c.s. aanmerkelijk
kunnen verzwakken. Het gevolg van Soekarno’s officiële visite aan Ambon
was dan ook ernstig. De Masjumi die dit oogmerk van Soekarno’s
Molukkenbezoe k wel degelijk doorhad, stuurde een van haar meest
militante leiders — Mr. Kasman Singodimedjo, ex-„generaal” van de Hizbullah,
het leger van de Masjumi tijdens de revolutie-jaren — naar Ambon, die er
natuurlijk redevoeringen hield voor de Islamietische Molukkers. Het kwam tot
botsingen tussen Islamieten en Christenen, waarbij de T.N.I. ingreep en links
en rechts, met veel wapenvertoon, arrestaties verrichtte — maar grotendeels on
der de Christenen 1 Op de muur van de door Soekamo geopende protestantse
kerk verschenen plakkaten van’ de volgende (vertaalde) inhoud: „Korte in
houd. 1. De leider van de Alhilal volksvergadering van Donderdag 20 Mei
„a.s. te 4 uur, moet tot president van de „R.I. worden benoemd tot vervanging
„van de huidige. 2. Direct daarop moet „de roodwitte vlag worden vervangen
„door de Islamietische. 3. Alle Christenen „in de Molukken en Indonesië zullen moe-
„ten worden besneden. Alles moet spoe„dig gebeuren.”
Deze Christen Islamieten relletjes in Ambon zijn nog gaande.
Tot zover met enige ruwe schetslijnen iets van de ingewikkelde achter
grond van de opening door Soekamo van de nieuwe kerk in Ambon, welke
door de Ambonezen met dankbaarheid — doch niet in de eerst e plaats voor
Soekarno’s regiem — werd aanvaard. Het typeert overigens de methoden
van het Soekarno-bewind, dat dergelijke objecten van eredienst worden mis
bruikt ten behoeve van geraffineerde politieke propaganda.
Juli 1954
In secondo luogo, il governo di Giacarta aveva ricevuto notizie allarmanti secondo cui i partiti di opposizione, tra cui soprattutto il più grande partito islamico dell’Indonesia: il MASJUMI, avevano fatto buoni progressi nelle Molucche. La visita di Soekarno, accompagnata dall’apertura della nuova chiesa, potrebbe indebolire notevolmente la posizione del Masjumi e dei suoi alleati nella prossima campagna elettorale. La conseguenza della visita ufficiale di Soekarno ad Ambon fu quindi grave. Il Masjumi, che aveva ben compreso questo obiettivo della visita di Soekarno alle Molucche, inviò uno dei suoi leader più militanti — il signor Kasman Singodimedjo, ex “generale” dell’Hizbullah, l’esercito del Masjumi durante gli anni della rivoluzione — ad Ambon, dove naturalmente tenne discorsi ai musulmani delle Molucche. Ci furono scontri tra musulmani e cristiani, con l’intervento del T.N.I. che effettuò arresti a destra e a sinistra, con molta ostentazione di armi, ma in gran parte tra i cristiani. 1 Sulla parete della chiesa protestante aperta da Soekarno apparvero manifesti con il seguente contenuto (tradotto): Contenuto breve. 1. Il leader dell’assemblea popolare di Alhilal di giovedì 20 maggio
“a.s. alle 4, deve essere nominato presidente della R.I. in sostituzione dell’attuale. 2. Subito dopo, la bandiera bianco-rossa deve essere sostituita da quella islamica. 3. Tutti i cristiani nelle Molucche e in Indonesia dovranno essere circoncisi. Tutto deve succedere in fretta.”
Questi disordini tra cristiani e musulmani ad Ambon sono ancora in corso.
Finora, con qualche abbozzo grossolano, abbiamo cercato di dare un’idea del complesso retroterra dell’inaugurazione della nuova chiesa ad Ambon da parte di Soekarno, che fu accettata dagli abitanti di Ambon con gratitudine, ma non in primo luogo per il regime di Soekarno. Ciò caratterizza, del resto, i metodi del regime di Sukarno, che tali oggetti di culto vengono abusati a fini di sofisticata propaganda politica.
Luglio 1954
L’uso (ed abuso) della religione a scopi politici, dunque, diventa evidente da questa testimonianza, che, seppure non neutrale, riesce a restituire con una certa precisione il clima politico e religioso del primo decennio dell’indipendenza. Alcuni attori, come Masjumi, non accettavano lo statuto laico del Paese, e volevano instaurare un regime in cui la shariah avesse una maggiore e diretta influenza sulla vita sociale e politica indonesiana.
Interessante l’accento posto sul programma di islamizzazione delle Molucche da parte di Masuymi, che doveva avvenire ‘velocemente’; in questi casi, le tempistiche sono fondamentali, ed è evidente che un eventuale cambiamento di status (da laico a islamico), anche a livello locale, diventa difficile da mutare una volta avvenuto.
Un’altra testimonianza, dunque, degli eventi e delle problematiche del primo decennio dell’indipendenza indonesiana, che confermano l’abilità di Soekarno a livello politico, e la sua determinazione a tenere unito il Paese nonostante le divisioni.
Letture Consigliate
- de Fretes, C. H. J. (2022). Stigma diantara Republik Maluku Selatan “RMS”: Pembangunan dan demokrasi di Maluku (Stigma tra la Repubblica delle Molucche del Sud (RMS): sviluppo e democrazia nelle Molucche). KRITIS, 31(1), 39–58.
- Ismail, F. (2019). Religion, state, and ideology in Indonesia: A historical account of the acceptance of Pancasila as the basis of Indonesian state. Indonesian Journal of Interdisciplinary Islamic Studies (IJIIS), 1(2), 19–58.
- Dasfordate, A. (2023). Regional struggle in Indonesia: Study of the Republic of South Maluku (RMS) upheaval. International Journal of Multicultural and Multireligious Understanding, 10(2), 189-203.

