Aceh Potere Politico Influenza
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Nella provincia indonesiana di Aceh, conosciuta come «Serambi Mekkah» (il portico della Mecca), l’islamizzazione precoce ha creato un legame inscindibile tra religione, Stato e società. Gli ulama, guide religiose dotate di autorità politica esplicita, hanno plasmato la grandezza del Sultanato, guidato la resistenza anticoloniale e continuano a influenzare l’autonomia contemporanea, mentre la memoria di Christiaan Snouck Hurgronje – consigliere olandese che propose di confinare la loro influenza al solo ambito spirituale – rimane un simbolo controverso del tentativo coloniale di spezzare questa tradizione consolidata.

In the Indonesian province of Aceh, known as the “Veranda of Mecca” (Serambi Mekkah), early Islamization forged an inseparable bond between religion, state, and society. The ulama — religious scholars wielding explicit political authority — shaped the greatness of the Sultanate, led anti-colonial resistance, and continue to influence contemporary autonomy, while the memory of Christiaan Snouck Hurgronje, the Dutch advisor who advocated confining their role to purely spiritual matters, remains a controversial symbol of colonial efforts to break this enduring tradition.

In de Indonesische provincie Atjeh, bekend als de «Serambi Mekkah» (de veranda van Mekka), heeft de vroege islamisering een onlosmakelijke band gesmeed tussen religie, staat en samenleving. De ulama — religieuze geleerden met expliciete politieke autoriteit — hebben de grootsheid van het Sultanaat gevormd, het antikoloniale verzet geleid en blijven de hedendaagse autonomie beïnvloeden, terwijl de herinnering aan Christiaan Snouck Hurgronje, de Nederlandse adviseur die voorstelde hun invloed te beperken tot louter spirituele zaken, een controversieel symbool blijft van de koloniale poging om deze diepgewortelde traditie te breken.


Una Tradizione Consolidata

Aceh, intesa come area, è stata, probabilmente, la prima (o una delle prime) ad essere interessata dall’islamizzazione, come sembrano confermare diversi studi (tra cui Shafia, 2023); non sorprende, dunque, che proprio qui l’islam e lo Stato siano sempre stati intesi come partners (praticamente) inseparabili. La tradizione di Aceh pone l’accento sulle guide religiose, che qui hanno spesso una valenza politica, come dimostra la ricca letteratura che si è sviluppata su questo tema, e che verrà usata per comprendere l’auto-comprensione della società acehnese, e non come giudizio sulla validità delle idee espresse.

Una delle ultime pubblicazioni di rilievo, che prosegue questa linea pressoché ininterrotta (almeno idealmente) è l’opera nota come ‘Ulama Aceh’, del 2010, che rappresenta una sintesi completa di tale tradizione.

Uno dei primi elementi che emerge è la ricchezza di titoli con cui vengono chiamati gli imam in quest’area, che testimonia le loro diverse funzioni sociali; una delle più note è quella di teungku, che a volte viene usato come nome proprio.

Sapaan kehormatan yang diberikan masyarakat Aceh kepada orang yang mengetahui banyak tentang ilmu-ilmu keislaman (‘ulama), dan istilah ini juga menjadi panggilan adat dalam masyarakat Aceh walaupun tidak ‘alim dalam ilmu-ilmu keislaman. Paling tidak panggilan untuk orang yang mahir dalam ilmu-ilmu keislaman di Aceh ada tiga tingkatan, pertama, Teungku seperti yang telah diuraikan, kedua, Abu, yaitu orang yang memahami ilmu-ilmu keislaman dan memiliki karismatik, ketiga, Teungku Chik, ulama yang ‘alim dalam ilmu-ilmu keislaman dan memiliki ketokohan.

Un saluto onorifico che la comunità di Aceh dedica a chi conosce le scienze islamiche (‘ulama), e questo termine è anche un appellativo tradizionale nella società di Aceh, anche se non è alim nelle scienze islamiche. L’appellativo per le persone esperte nelle scienze islamiche ad Aceh ha almeno tre livelli: primo, Teungku, come già descritto; secondo, Abu, cioè una persona che comprende le scienze islamiche e ha carisma; terzo, Teungku Chik (o Chiek, ndr), un erudito nelle scienze islamiche e con autorevolezza.

Thalal, M. et al. (2010), p. XVI.

Teungku, dunque, indica una persona degna di rispetto da parte della comunità, anche se ha perso il suo originario senso di esperto nel diritto islamico, la shariah; a volte, come ricordato in precedenza, diventa parte del nome della persona. Si tratta di una diffusione che segnala l’importanza, non solo simbolica, della religione islamica; il teungku è un maestro, qualcuno i cui insegnamenti possono essere seguiti, indipendentemente dall’effettivo livello di conoscenza della shariah.

Bandiera del Sultanato di Aceh

La conoscenza, non necessariamente religiosa, viene automaticamente ricondotta alla religione, anche se di fatto si tratta di ambiti separati; nell’immaginario collettivo, in altre parole, non esiste conoscenza (tecnica, ecc) che non possa essere (potenzialmente) ricondotta all’islam, ancora oggi. La simbiosi tra religione, Stato e società è dunque radicata, e giustifica la concessione del governo indonesiano, che dal 2005 ha permesso l’applicazione della shariah in alcune aree, in sostituzione di quello nazionale.


Il Ruolo Politico degli Ulama

Ad Aceh, il ruolo politico degli ulama è esplicito, e tale funzione rimane tale ancora nel mondo contemporaneo;

Kebesaran nama kerajaan Aceh tidak terlepas dari andil ulama dalam memberikan berbagai kontribusi yang sangat signifikan. Peran tersebut tidak pernah berhenti sampai di situ, mereka secara kontinyu melakukan inovasi pemikiran dan kebudayaan dalam rangka membangun kemajuan peradaban.
Pada masa prakemerdekaan Republik Indonesia, para ulama Aceh berperan selaku motivator sekaligus terlibat langsung sebagai aktor dalam peperangan melawan penjajah. Hal tersebut di antaranya terlihat dari “Hikayat Prang Sabi”, salah satu karya ulama yang mampu membakar semangat jihad dalam melahirkan energizer bagi para pejuang dalam mengahadapi musuh.

La grandezza del regno di Aceh non è separabile dal contributo degli ulama nel fornire diversi contributi molto significativi. Quel ruolo non si è mai fermato lì, hanno continuamente innovato il pensiero e la cultura per costruire il progresso della civiltà.
Nel periodo pre-indipendenza della Repubblica di Indonesia, gli ulama di Aceh hanno svolto il ruolo di motivatori e sono stati direttamente coinvolti come attori nella guerra contro i colonizzatori. Ciò si evince, tra l’altro, da “Hikayat Prang Sabi”, una delle opere degli ulama in grado di infiammare lo spirito di jihad, fungendo da energizzante per i combattenti nell’affrontare il nemico.

Thalal, M. et al. (2010), p. 3.

La difesa dei confini e dell’indipendenza di Aceh vengono presentati come ‘jihad’, e come ‘perang sabil’, ‘guerra santa’; il ruolo degli ulema, anche come conduttori militari e politici, è diretto ed esplicito; recentemente, un media di Aceh ha riportato che,

Il presidente generale della Fondazione Dayah Bustanul Ulum dott. Amiruddin Yahya Azzawiy MA ha affermato che Dayah e le madrase (meunasah) ad Aceh hanno svolto un ruolo importante nell’islamizzazione e sono diventate centri per lo sviluppo della conoscenza islamica e della conoscenza generale.

(…)

La dayah (simile al pesantren indonesiano, ndr) ha dato alla luce molti ulama, perché gli ulama sono diventati i pilastri della nazione.  Gli ulama funzionano come educatori, leader e filtri culturali. Pertanto, gli ulama devono essere ascoltati e coinvolti in tutto il processo decisionale ad Aceh, soprattutto per quanto riguarda l’attuazione della legge islamica. Gli ulama sanno di più sull’islam e su come attuarlo.

Il ruolo di Ulama ad Aceh secondo il dottor Amiruddin Yahya Azzawiy, Media Aceh, 16 Aprile 2018.

Pertanto, le autorità sembrano confermare anche oggi questa sorta di catechesi che conferma e prosegue una lunga tradizione, interrotta solamente (e parzialmente) dal dominio olandese; la sconfitta nella guerra di Aceh (1973-1904), non ha comportato solamente una perdita territoriale, ma soprattutto della capacità di dare continuità visibile a questo legame.

Copia Parziale del Quran appartenuta (secondo la tradizione acehnese) ad un ulama influente (Foto Catat)

Quest’ultimo, ovviamente, non è scomparso, ma ha continuato ad esistere, seppure sotto la tutela olandese e parzialmente clandestina.


La Memoria di Snouck Hurgronje ad Aceh

Il legame tra religione, società e politica, in effetti, è stato uno dei bersagli della strategia coloniale, come ricorda un articolo recente di un media di Aceh,

Poiché hanno una profonda conoscenza religiosa e allo stesso tempo hanno le qualità della pietà (pietà) e l’altezza della morale, nonché la loro integrità e i movimenti sociali in vari strati sociali, sono molto rispettati dagli altri musulmani, così che secondo Azyumardi Azra, le loro opinioni sono considerate vincolanti su varie questioni, non solo per quanto riguarda le questioni religiose, ma spesso anche su altre questioni.

Il ruolo e la funzione degli ulama nella società non è solo quella di essere dei leader spirituali, ma anche autorità che diventano riferimenti per la società in diverse questioni socio-culturali e quotidiane. Pertanto, durante il periodo coloniale, Snouck Hurgronje, consigliere del governo coloniale dei Paesi Bassi, suggerì al suo governo di sopprimere gli ulama e limitare il loro spazio di movimento ai soli campi di culto religiosi e cerimoniali.

Il ruolo degli studiosi acehnesi durante la colonizzazione olandese, The Aceh Trend, 4 marzo 2017.

In questo articolo viene riconosciuto il ruolo di uno studioso come Snouck Hurgronje, che evidentemente occupa un posto rilevante (di segno prevalemente negativo) nella memoria storica di Aceh; la separazione da lui proposta tra islam ‘spirituale’ e ‘politico’, viene considerata un tentativo di indebolire la società acehnese. Tale separazione, in effetti, presuppone un ruolo molto limitato degli ulama, che non avrebbero più influenza sulla società e nella politica; non sorprende, dunque, la reazione di Aceh, ancora oggi.

Rappresentazione della Guerra di Aceh (Foto Wikipedia)

Un altro esempio, ancora più esplicito, lo si rinviene su Serambi News (6 marzo 2015),

Sulla base della sua comprensione di Aceh alla Mecca, quando Snouck venne a conoscenza della guerra di Aceh contro gli olandesi, Snouck si offrì al Ministero olandese degli affari coloniali in modo che potesse essere assegnato ad Aceh. Così nel 1889, Snouck ebbe la sua prima opportunità di prestare servizio a Batavia (ora Giakarta). Il governatore generale Cornelis Pijnacker Hordijk (1888-1893, ndr) a Batavia a quel tempo nominò Snouck consigliere ufficiale per le lingue orientali e la legge islamica presso il governo delle Indie orientali olandesi nell’arcipelago.

Nel 1893 Snouck fu assegnato ad Aceh con il suo compito principale di preparare i suoi suggerimenti per risolvere la guerra di Aceh con gli olandesi. Snouck visse per la prima volta ad Aceh a Ulee Lheue come quartier generale principale dell’esercito olandese. Fu a Ulee Lheue che Snouck riuscì a compilare il suo primo rapporto su Aceh, vale a dire Atjeh Verslag, come rapporto che divenne la base della politica polilica e militare olandese nei rapporti con Aceh.

Nab Bahany As, Snouck Hurgronje, Islam e Aceh, Serambi News, 6 marzo 2015.

L’autore di questo articolo, dunque, propende per la tesi secondo cui la conversione religiosa di Snouck sarebbe stata formale e funzionale allo studio dell’islam, che avrebbe permesso di governare la colonia tropicale con maggiore efficienza. Si tratta della tesi prevalente anche in Indonesia e nel mondo accademico in generale, e appare la più probabile, anche se la complessità di questa disputa richiederebbe una maggiore cautela nell’emettere giudizi definitivi.

Ad essere implicato, evidentemente, non è un giudizio sul colonialismo o su Aceh, ma sulla percezione ‘interna’ di questi fenomeni; per gli olandesi si trattava di governare con efficienza una colonia, mentre per gli acehnesi era una questione di sopravvivenza culturale, prima ancora che religiosa o territoriale. La funzione dello storico è quella di restituire complessità agli eventi, e non di dare un giudizio morale o di altro tipo; da questo punto di vista, entrambe le parti (gli olandesi/Hurgronje e gli acehnesi) si presentano come attori razionali che agiscono in maniera coerente.


Letture Consigliate

  • Shafiah, S. (2023). Growth and development of Islam in Sumatra (Literature review on the 3 Islamic kingdoms in Sumatra). Al-Madrasah: Jurnal Ilmiah Pendidikan Madrasah Ibtidaiyah, 7(3), 999–1006.
  • Thalal, M., et al. (2010). Ulama Aceh dalam melahirkan human resource di Aceh (M. Kurdi, Ed.). Yayasan Aceh Mandiri.
  • Reid, A. (2005). An Indonesian frontier: Acehnese and other histories of Sumatra. NUS Press.

Di Salvatore Puleio

Salvatore Puleio è analista e ricercatore nell'area 'Terrorismo Nazionale e Internazionale' presso il Centro Studi Criminalità e Giustizia ETS di Padova, un think tank italiano dedicato agli studi sulla criminalità, la sicurezza e la ricerca storica. Per la rubrica Mosaico Internazionale, nel Giornale dell’Umbria (giornale regionale online) e Porta Portese (giornale regionale online) ha scritto 'Modernità ed Islam in Indonesia – Un rapporto Conflittuale' e 'Il Salafismo e la ricerca della ‘Purezza’ – Un Separatismo Latente'. Collabora anche con ‘Fatti per la Storia’, una rivista storica online; tra le pubblicazioni, 'La sacra Rota Romana, il tribunale più celebre della storia' e 'Bernardo da Chiaravalle: monaco, maestro e costruttore di civiltà'. Nel 2024 ha creato e gestisce la rivista storica informale online, ‘Islam e Dintorni’, dedicata alla storia dell'Islam e ai temi correlati. (i.e. storia dell'Indonesia, terrorismo, ecc.). Nel 2025 ha iniziato a colloborare con la testata online 'Rights Reporter', per la quale scrive articoli e analisi sull'Islam, la shariah e i diritti umani.

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