Dalla costruzione dell’Orde Baru alla crisi della Reformasi: il ruolo politico dell’ABRI, le continuità istituzionali e le ambiguità della transizione democratica indonesiana.
From the construction of the New Order to the crisis of Reformasi: the political role of ABRI, institutional continuities, and the ambiguities of Indonesia’s democratic transition.
Van de opbouw van de Nieuwe Orde tot de crisis van de Reformasi: de politieke rol van ABRI, institutionele continuïteiten en de ambiguïteiten van Indonesië’s democratische transitie.
ABRI e Orde Baru
L’ABRI, organismo usato dal generale Soeharto come strumento di controllo del potere, si inserisce pienamente nella logica del nuovo ordine (orde baru), che non è una formula postuma, ma un’espressione usata a più riprese dal suo protagonista principale. E’ lo stesso regime che si definisce apertamente come ‘ordine nuovo’, in riferimento ad un ‘ordine vecchio’ quello di Soeharto, identificato, essenzialmente, come un tradimento degli ideali del 1945.

Nel discorso del 16 agosto 1967 presso il Dewan Perwakilan Rakyat Gotong Royong, (Consiglio Rappresentativo di Mutua Cooperazione del Popolo ), Soeharto chiarisce le differenze tra orde baru e orde lama.
Dengan demikian, Orde Baru tidak lain adalah tatanan seluruh perikehidupan Rakjat, Bangsa dan Negara jang diletakkan kembali kepada pelaksanaan kemurnian Pantjasila dan Undang2 Dasar 1945.
Kami garis bawahi disini kata2 diletakkan kembali karena Orde Baru lahir dan tumbuh sebegai reaksi dan untuk mengadakan koreksi total atas segala bentuk penjelewengan jang dilakukan pada masa Orde jang berkuasa waktu itu, jaitu jang sekarang disebut Orde Lama.
Penjelewengan terhadap Pantjasila dan Undang2 Dasar 1945 jang telah tedjadi pada masa Orde Lama telah membawa akibat jang sangat luas dan mendalam bahkan merusak sendi2 kehidupan Bangsa dan Negara.
Pantjasila telah diselewengkan dan kehilangan kemurniannja dengan dilahirkannja konsepsi Nasakom, jang mengikutkan dan memasukkan komunisme kedalam Pelaksanaan Pantjasila. Komunisme jg didasarkan pada dialektika materialisme, djelas anti Tuhan; sedangkan Pantjasila berketuhanan Jang Maha Esa. Agama diselewengkan untuk kepentingan politik.
Sila Peri-Kemanusiaan jang adil dan beradab ditinggalkan hak2 azasi manusia hampir2 lenjap, sebab semuanja ditentukan oleh kemauan penguasa.
Djaminan dan perlindungan hukum hampir tidak ada ini semua disebabkan karena tindakan2 kita tanpa atau dengan sadar masuk dalam djaringan strategi PKI, jang menerima Pantjasila hanja sekedar sebagai alat untuk kemudian merebut kekuasaan setjara mutlak dalam rangka komunisme Internasional.
Sila kebangsaan dan persatuan dalam prakteknja luntur, karena ada aliran2 jang menundukkan diri kepada kepentingan dan ideologi lain, Semangat persatuan terpetjah belah karena adjaran2 kontradiksi dan perdjoangan kelas.
Pertanto, il Nuovo Ordine non è altro che l’ordine di tutta la vita del Popolo, della Nazione e dello Stato, che è stato ripristinato all’attuazione della purezza della Pancasila e della Costituzione del 1945.
Sottolineiamo qui le parole “riposto” perché il Nuovo Ordine nacque e crebbe come reazione e per apportare una correzione totale a ogni forma di abuso compiuta durante il regime allora al potere, cioè quello che ora viene chiamato Vecchio Ordine.
Le deviazioni dal Pantjasila e dalla Costituzione del 1945 che si sono verificate durante il periodo dell’Orde Lama hanno avuto conseguenze molto ampie e profonde, arrivando persino a danneggiare le fondamenta della vita della Nazione e dello Stato.
La Pantjasila è stata distorta e ha perso la sua purezza con la nascita del concetto di Nasakom, che ha incluso e introdotto il comunismo nell’attuazione della Pantjasila. Il comunismo si basa anche sulla dialettica del materialismo, è chiaramente anti-Dio; mentre la Pancasila crede in un Dio Onnipotente. La religione viene distorta per interessi politici.
Il principio di umanità giusto e civile ha lasciato i diritti umani quasi estinti, perché tutto è determinato dalla volontà dei governanti.
Le garanzie e la protezione legale sono quasi inesistenti, tutto ciò è dovuto alle nostre azioni che, consapevolmente o meno, rientrano nella rete delle strategie del PKI, che accettava la Pancasila solo come strumento per poi conquistare il potere in modo assoluto nell’ambito del comunismo internazionale.
L’identità nazionale e l’unità nella pratica si sono affievolite, perché ci sono correnti che si sottomettono agli interessi e alle ideologie di altri. Lo spirito di unità si è diviso a causa di insegnamenti contraddittori e della lotta di classe.
Pidato Soeharto DI DPRGR TGL. 16-8-1967
Si tratta di un testo decisamente denso dal punto di vista ideologico, con cui Soeharto non prende solamente distanza dal vecchio ordine, ma spiega che il passaggio al orde baru è stato reso necessario per ripristinare la ‘purezza originaria’ degli ideali del 1945. In particolare, secondo Soeharto, dunque, sia la Costituzione del 1945 che la pancasila (chiamata con la grafia antica Pantja Sila) sarebbero stati traditi da Soekarno, e Soeharto avrebbe ripristinato la legalità, la democrazia e il rispetto dei diritti umani.
Orde Baru ‘Necessario’
Questa presentazione esplicita del orde baru come era di rinascita della nazione corrisponde ad un topos noto, ma che Soeharto propone in una versione che risuona profondamente nella nazione indonesiana, specialmente dopo gli eventi del G30S. La storia, in effetti, si incaricherà di dimostrare che l’orde baru non fu affatto ideato per difendere la democrazia e i diritti umani, un elemento che attualmente in Indonesia sta passando in secondo piano, in seguito ad una ri-scrittura contesa della storia (e della memoria) che sta suscitando ampie polemiche e reazioni da parte del mondo accademico e non solo.
Nello stesso discorso, Soeharto afferma,
Dalam rangka tindakan-tindakan pengaman kedalam tubuhnja sendiri maka ABRI harus tetap waspada dan melakukan pembersihan pembersihan kedalam slagordenja terhadap sisa2 pengikut G.30S./PKI dan Orde Lama.
Pembersihan sisa2 G.30S./PKI dan penumpaan gerombolan Tjin komunis di Kalbar.
Demikianlah pula ABRI harus terus melakukan pembersihan terhadap sisa2 kekuatan G.30S./PKI jang masih melakukan pengatjauan gerombolan komunis tjina didearah Kalimantan Barat hendaknja merupakan peringatan bagi kita, bahwa terhadap Pantjasila masih mengantjam.
Agar pengatjauan ini tidak meluas maka kepada kesatuan2 ABRI setempat telah diperintahkan untuk segera menumpas gerombolan ini, walaupun djumlahnja hanja beberapa ratus orang sadja.
Tugas-tugas keamanan telah pula diselesaikan oleh kesatuan2 ABRI di Irian barat jaitu dengan telah berhasil di tumpasnja gerombolan bersendjata jang masih menginginkan kembalinja pendjadjahan.
In tale ambito, la nuova articolazione dell’ABRI e la dottrina della doppia funzione (dwifungsi) servirono a creare uno strumento che scoraggiava il dissenso e promuoveva una sorta di armonia forzata e necessaria.
Nel contesto delle misure di sicurezza all’interno del suo stesso organismo, l’ABRI deve rimanere vigile e portare avanti un’opera di pulizia al suo interno dai restanti seguaci del G.30S./PKI e del Vecchio Ordine.
L’epurazione dei resti del G.30S./PKI e la soppressione delle bande comuniste Tjin nel Kalimantan occidentale.
Allo stesso modo, l’ABRI deve continuare a ripulire le forze rimanenti del G.30S./PKI che continuano a sorvegliare i gruppi comunisti cinesi nella regione del Kalimantan Occidentale. Questo dovrebbe essere un monito per noi: la Pancasila è ancora una minaccia.
Per evitare che questa sorveglianza si diffonda, le unità locali dell’ABRI hanno ricevuto l’ordine di stroncare immediatamente questa banda, nonostante il numero di persone coinvolte sia limitato a poche centinaia.
Anche le unità dell’ABRI nell’Irian occidentale hanno portato a termine compiti di sicurezza, in particolare distruggendo con successo gruppi armati che vogliono ancora il ritorno del colonialismo.
Pidato Soeharto DI DPRGR TGL. 16-8-1967
Risulta evidente che l’ABRI era incaricato di funzioni molto ampie e non definite in maniera univoca, e Soeharto evoca addirittura un improbabile ‘ritorno del colonialismo’ per giustificare gli ampi poteri conferiti a questo organo.

In altre parole, mediante questo discorso, che vede Soeharto non ancora formalmente Presidente, ma ‘Pendjabat Presiden Republik Indonesia’, ‘Presidente facente funzione della Repubblica di Indonesia’, il futuro secondo presidente pone le basi ideologiche e istituzionali dell’orde baru.
Transizioni a Confronto
Il 1967 è un momento di transizione tra il vecchio ordine di Soekarno, che non ha più alcun potere, e l’ordine nuovo, fondato mediante interventi come quello sopra riportato; ci si potrebbe chiedere se e in quale misura l’Indonesia moderna sia in uno stato di transizione verso un superamento della reformasi avviata nel 1998. La recente approvazione della legge (UU n. 3 del 2025) che riordina l’assetto delle forze armate e ampliato l’ambito in cui militari in servizio attivo possono ricoprire incarichi civili, e richiama, di fatto, la dwifungsi.
Quest’ultima non viene ripristinata, ma la legge n. 3 del 2005 ne eredità diversi tratti, che fanno ritenere possibile una militarizzazione della vita civile, nonostante le rassicurazioni espresse dai vertici delle forze armate.
Questa continuità, più funzionale che giuridica, suggerisce che il processo in atto non possa essere interpretato come una semplice riforma tecnica dell’apparato di difesa, ma come un segnale di riequilibrio nei rapporti tra autorità civile e istituzione militare. In questo senso, l’attenzione non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sul dettato normativo, ma sul contesto politico e discorsivo entro cui tale legge viene promulgata e legittimata, caratterizzato da una crescente valorizzazione della stabilità, dell’efficienza e della sicurezza come priorità dell’azione statale.
La riforma delle forze armate si inserisce dunque in una dinamica più ampia, nella quale il ricorso a figure e strutture militari nella gestione della vita pubblica tende a normalizzarsi, contribuendo a ridefinire i confini della governance democratica. In questo senso, il confronto con il 1967 non implica un ritorno automatico all’Orde Baru, ma solleva interrogativi sulla direzione della transizione contemporanea, e in particolare sui suoi limiti e sulle forme di continuità storica che, sepppure in un quadro formalmente democratico, rischiano di erodere progressivamente le conquiste della Reformasi.
Del resto, Prabowo Subianto rimane sempre il genero di Soeharto, una continuità biografica che, al di là di ogni determinismo personale, assume un forte valore simbolico nel discorso pubblico indonesiano; la sua traiettoria politica e militare si colloca in un punto sensibile, tra l’eredità dell’Orde Baru e le ambiguità della stagione post-Reformasi, rendendo difficile separare nettamente il presente da un passato che non è mai stato pienamente elaborato.

Da questo punto di vista, la figura di Prabowo non richiama soltanto legami familiari o carriere individuali, ma riattiva una memoria politica in cui autorità, disciplina e stabilità vengono presentate come antidoti alle incertezze della democrazia riformista. Tale narrativa contribuisce a rafforzare l’idea che alcune continuità storiche non siano state affatto superate, ma normalizzate all’interno del sistema politico contemporaneo.
Letture Consigliate
- Robison, R., & Hadiz, V. R. (2004). Reorganising power in Indonesia: The politics of oligarchy in an age of markets. RoutledgeCurzon.
- Van Klinken, G. (2014). The making of Middle Indonesia: Middle classes in Kupang town, 1930s–1980s. Brill.
- Lev, D. S. (1990). Legal evolution and political authority in Indonesia: Selected essays. Kluwer Law International.

