La stretta relazione tra gli Stati Uniti d’America e l’Arabia Saudita, che apparentemente sorprende, in realtà è frutto di una storia consolidata, che parte dal periodo immediatamente precedente la formazione del regno saudita. Quest’ultimo si è formato ufficialmente nel 1932, e la sua creazione è circondato da leggende e miti, coerentemente a quanto succede per altri casi simili; i miti nazionali sono parte integrante della storia di ciascuna nazione.
Nel caso dell’Arabia Saudita, il tropos letterario e mitologico proposto è quello del re giusto ed eroico che riunisce il suo popolo disperso e crea una nazione unitaria; gli Stati Uniti d’America, a tale riguardo, hanno adottato una posizione pragmatica, nel tentativo di aumentare la loro influenza nella regione.
I primi contatti ufficiali di una certa rilevanza risalgono al regno di Hedjaz, l’entità politica che comprendeva le città di Mecca e Medina, come risulta dalla documentazione disponibile;
The Government of His Majesty the King of Hedjaz and Nejd, as has been previously intimated, heartily reciprocates the wish of the Government of the United States of America to conclude a provisional Agreement in regard to consular and diplomatic representation, juridical protection, commerce and navigation, between the two countries and signifies its readiness to do so at the earliest possible opportunity by means of the exchange of notes between the Ambassador of the United States of America and the Minister of the Hedjaz and Nejd in London.
Il Governo di Sua Maestà il Re dell’Higiaz e del Neged, come è stato precedentemente accennato, ricambia di cuore il desiderio del Governo degli Stati Uniti d’America di concludere un accordo provvisorio in materia di rappresentanza consolare e diplomatica, protezione giuridica, commercio e navigazione tra i due paesi e dichiara la sua disponibilità a farlo al più presto possibile mediante lo scambio di note tra l’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America e il Ministro dell’Higiaz e del Neged a Londra.
The Hedjazi Minister in Great Britain (Wahba) to the American Chargé (Atherton), Memorandum, London, February 2, 1932; in Churchill, P.R. et al (1933). Foreign Relations of the United States, Diplomatic Papers, 1933, The British Commonwealth, Europe, Near East and Africa, Volume II.
Nel 1939, iniziano le negoziazioni per la creazione di una rappresentanza diplomatica stabile, come si evince da una lettera spedita dal Segretario di Stato all’ambasciatore statunitense al Cairo, Bert Fish, in cui si ricorda che,
Following the obtainment of a concession by the Standard Oil Company of California for oil exploration and development in Saudi Arabia that company urged upon the Department the desirability of establishing such relations.
A seguito dell’ottenimento di una concessione da parte della Standard Oil Company of California per l’esplorazione e lo sviluppo petrolifero in Arabia Saudita, tale società ha sollecitato il Dipartimento a stabilire tali relazioni (ufficiali, ndr).
The Secretary of State to the Minister in Egypt (Fish), Washington, May 24, 1939, in in Churchill, P.R. et al (1933). Foreign Relations of the United States, cit.
Pertanto, sono stati gli interessi economici a spingere una maggiore e ufficiale rappresentanza diplomatica tra le due nazioni; tale processo, come si può apprezzare, è mediato dall’Egitto, che, fino al Secondo Dopoguerra, rimane il centro diplomatico per il Medio Oriente. Si tratta di un aspetto che spesso viene dimenticato, ma che risulta fondamentale, anche per comprendere le attuali relazioni e interessi americani in Medio Oriente.

Le relazioni diplomatiche ufficiali vengono stabilite il 4 febbraio 1940, quando Bert Fish presenta le sue credenziali, ma continua a risiedere in Egitto; il 1 maggio del 1942 viene aperta una legazione (non ancora ambasciata), con sede a Jeddah.
Sir: I have the honor to refer to my telegram of April 23 [24], 1942, 6:00 p.m., and to report my arrival in Jidda on the afternoon of Wednesday, April 22, 1942, on board the S. S. Taif.
(…)
As already stated in the Legation’s telegram No. 1 of May 1, 1942, 11:00 a.m., the Legation has been opened to-day, and appropriate notification has been sent to the Saudi Arabian Ministry of Foreign Affairs and to diplomatic missions in Jidda. The Legation does not have supplies and equipment sufficient to permit it to perform consular functions such as passport and visa services, notarials, certification of invoices, etc., and the opening of a combined office will necessarily await the arrival of necessary supplies.
Signore: Ho l’onore di fare riferimento al mio telegramma del 23 [24] aprile 1942, ore 18:00,3 e di comunicare il mio arrivo a Gedda nel pomeriggio di mercoledì 22 aprile 1942, a bordo della S. S. Taif.
(…)
Come già comunicato nel telegramma n. 1 della Legazione del 1° maggio 1942, ore 11:00, la Legazione è stata aperta oggi ed è stata data l’opportuna notifica al Ministero degli Affari Esteri dell’Arabia Saudita e alle missioni diplomatiche a Gedda. La Legazione non dispone di scorte e attrezzature sufficienti per consentirle di svolgere funzioni consolari quali servizi di passaporti e visti, notarili, certificazione di fatture, ecc., e l’apertura di un ufficio combinato dovrà necessariamente attendere l’arrivo delle scorte necessarie.
The Chargé in Saudi Arabia (Moose) to the Secretary of State, Jidda, May 1st, 1942, in William M. Franklin, E. B. Perkins, Foreign Relations of the United States, Diplomatic Papers, 1942, The Near East and Africa, Volume IV.
Dal tono della comunicazione, si evince che lo stabilimento della legazione era ancora precario, ma ufficiale; del resto, l’elevazione ad ambasciata avvenne 7 anni più tardi, il 18 marzo 1949, a guerra ormai conclusa. Per questa ragione, il 1 aprile del 1949, Childs era già accreditato come ambasciatore in Arabia Saudita, mentre in precedenza (febbraio e marzo) si parla ancora di legazione nei documenti ufficiali.
La neonata ambasciata, del resto, rimarrà presso Jeddah per molti anni, per poi essere trasferita a Ryadh nel 1984; questa linea di eventi, che parte dal 1932 e arriva al 1949, con lo stabilimento di una ambasciata, attraversa un periodo complesso. A partire da questo momento, l’Egitto cessa di essere un hub diplomatico esclusivo, e cede parte della sua importanza; ciò nonostante, per il Medio Oriente, la mediazione del Cairo rimane rilevante ancora oggi, specialmente a livello regionale.

